Scuola

  • L’imposta stanga-piccoli

    Dieci milioni di conti tassati, una stangata complessiva da oltre dieci miliardi di euro. E una certezza solida come il granito: a pagare saranno ancora una volta i più deboli. In gergo si chiama bollo sui dossier titoli. Ma quello che il governo ha introdotto con misura d’urgenza in questa manovra è a tutti gli effetti una patrimoniale. Un prelievo che trasformerà i piccoli risparmiatori nella categoria più tartassata dal provvedimento: da loro arriveranno infatti i maggiori introiti previsti dal decreto. Si dice che il diavolo sia nascosto nei particolari. In questo caso, il dettaglio si chiama imposta fissa. In pratica, un prelievo identico per tutti, milionari e pensionati, grandi speculatori e semplici lavoratori, che pagheranno la stessa quota a prescindere dalle somme investite. Il risultato è ovvio: l’imposta inciderà di meno su grandi capitali e risulterà insostenibile per i piccoli risparmiatori.

  • Adro, si eclissa il sole padano

    Al grido di Fuori la Lega dalla scuola ci siamo ritrovati ad Adro con il PD locale e le famiglie di 185 ragazzi che non vogliono simboli di partito nella loro scuola. Con Francesca Puglisi, Filippo Penati, Giuseppe Civati, per coprire con il tricolore italiano il simbolo leghista. E in serata la Gelmini ha finalmente scritto al sindaco di Adro per rimuovere i simboli. L’ha fatto grazie al nostro impegno. Puglisi: “E’ una vittoria della democrazia e della società civile.Continueremo a vigilare perché la scuola pubblica resti un bene di tutti”.

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