legalità

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  • Manganelli, D’Antoni: “Se ne va un grande servitore dello Stato”

    “Con Antonio Manganelli se ne va un grande servitore dello stato, una personalita’ dall’alto spessore etico e morale che e’ riuscito, in tutte le fasi della sua lunga carriera, a dare lustro e prestigio alle istituzioni”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni.

  • Grasso, D’Antoni: “Da lui grande lezione di etica costituzionale”

    “La candidatura di Pietro Grasso non e’ una grande notizia e una formidabile lezione di etica istituzionale”. Lo afferma Sergio D’Antoni, membro della segreteria Pd.

  • Fisco, D’Antoni: “Risorse evasione vadano a fasce deboli”

    “L’allarme lanciato oggi da Befera, unitamente ai dati sulle pensioni diffusi dall’Istat, deve far riflettere su quanto sia urgente e indifferibile una ulteriore stretta nella la lotta all’evasione e la redistribuzione delle risorse recuperate sulle realta’ sociali piu’ deboli”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, membro della segreteria Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

  • Attacchi a Cisl e Uil, D’Antoni: “Violenza squadrista”

    “Desidero esprimere piena solidarietà alla Fim e alla Uilm per il vile attacco subito stamattina”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, membro della segreteria nazionale Pd.

  • Errani, D’Antoni: “Grande soddisfazione per assoluzione”

    “Desidero esprimere la piu’ grande soddisfazione per la piena assoluzione ottenuta oggi da Vasco Errani. Una sentenza che conferma la specchiata integrita’ del presidente della Regione Emilia Romagna”. Lo afferma in una nota Sergio D’Anotni, responsabile Pd delle politiche sul territorio.

  • Teppisti, non contestatori

    Ladri di diritti. Provocatori. Nemici della democrazia. I responsabili del blitz che ieri ha tentato di rovinare lo svolgimento della manifestazione unitaria dei lavoratori Ilva di Taranto possono essere chiamati in molti modi, ma non “contestatori”. Chi contesta, anche duramente, usa gli strumenti della dialettica e della democrazia. Sostiene tesi e propone alternative, rimettendole al voto e al giudizio dei più. Quando la protesta si riduce ad azione violenta e si rivolge contro quegli operai che si pretenderebbe persino di rappresentare, allora diventa puro teppismo. O, peggio, deliberata e destabilizzante strategia antisistema

  • Borsellino, D’Antoni: “Ricordarlo per celebrare democrazia”

    “Tenere vivo il ricordo di Paolo Borsellino vuol dire anzitutto onorarne la memoria con atti concreti e coerenti. Ogni persona di buona volonta’ e’ chiamata, con il proprio lavoro e con la propria testimonianza, a rendere omaggio a lui e agli uomini della sua scorta”. Lo afferma Sergio D’Antoni, in occasione del ventennale della strage di via D’Amelio.

  • Don Puglisi, D’Antoni: “Sua lezione è senza tempo”

    “Padre Pino Puglisi ha insegnato per tutta la vita ai ragazzi che se ognuno fa qualcosa contro la barbarie di cosa nostra, insieme si puo’ fare molto. Una testimonianza altissima e senza tempo, la sua, che individua nella coscienza comunitaria e nella partecipazione civile i cardini di una rivolta vincente contro ogni abuso e in particolare contro il potere mafioso, che si fonda sull’isolamento del singolo e sull’intimidazione e la violenza individuale”. Lo afferma Sergio D’Antoni, deputato Pd.

  • Rizzotto, D’Antoni: “Sua parabola ci parla ancora da vicino”

    “Celebrare solennemente Placido Rizzotto, riconoscere a questo grande siciliano gli onori di Stato, vuol dire contribuire a risanare, almeno in minima parte, una ferita ancora dolorosissima. La sua parabola, pur lontana, ci parla ancora da vicino”. Lo afferma il deputato Pd Sergio D’Antoni.

  • Falcone, D’Antoni: “Ricordarlo vuol dire celebrare valori democrazia”

    “Venti anni fa la barbarie mafiosa strappava alla vita Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti della sua scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Ricordare questi nomi, commemorare il sacrificio di questi eroici servitori dello stato, significa richiamare i principi di moralita’, abnegazione e giustizia che ne hanno sempre orientato il lavoro. Valori che ispirano e formano il nostro stato di diritto. Ecco perche’, specialmente in questi tempi difficili, commemorare Falcone, Borsellino, Rizzotto e gli altri martiri della mafia, vuol dire celebrare la democrazia italiana e il coraggio di chi ogni giorno contribuisce a rafforzarla”. Lo afferma Sergio D’Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

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