Berlusconi

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  • Tremonti, D’Antoni: “Surreale che venga a chiedere voti al Sud”

    “Giulio Tremonti che chiede voti al Sud e’ uno spettacolo semplicemente surreale. Se lo stesso ex ministro non e’ riuiscito a nascondere un certo imbarazzo nel presentare a Palermo la propria lista sotto il simbolo leghista, figurarsi cosa possono pensare di una simile iniziativa i siciliani e i cittadini meridionali”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, componente della segreteria nazionale del Pd e responsabile delle politiche del partito sul territorio.

  • Berlusconi, D’Antoni: “Quattro milioni di frottole, suo governo ha azzerato occupazione”

    “Quattro milioni di frottole, altro che posti di lavoro. Silvio Berlusconi, da ottimo imbonitore qual e’, cerca ogni giorno di alzare fumo e spostare l’attenzione dai disastri prodotti dal suo governo, in particolare contro le fasce deboli del paese”. Lo afferma Sergio d’Antoni, componente della segreteria nazionale del Partito democratico ed ex viceministro allo Sviluppo del governo Prodi.

  • Elezioni, D’Antoni: “Micciché e autonomisti vogliono riconsegnare sud alla Lega”

    “Non ben chiaro a chi si riferisca Gianfranco Micciche’ quando imputa a ‘certi progressisti’ di aver relegato il Sud a problema marginale nell’agenda nazionale. E’ invece piu’ che evidente la strumentalita’ della polemica da parte di chi intende consegnare nelle mani della Lega e del berlusconismo un Mezzogiorno piegato dagli scippi della destra di Tremonti, Bossi e Berlusconi”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, componente della segreteria nazionale del Pd.

  • Quote latte, D’Antoni: “Tassa messa in conto al fas e ai più deboli”

    “Quattro miliardi e mezzo prelevati dalle realta’ deboli attraverso il Fondo aree sottoutilizzate e regalati a quattro furbi che hanno ignorato le regole europee. L’operazione compiuta sulle quote latte dal governo Berlusconi sotto dettatura della Lega lo scandaloso emblema di quella compagine antisociale e antimeridionale”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, componente della segreteria nazionale del Pd.

  • La battaglia vera è sulle politiche per il sud

    Dopo il deserto berlusconiano e la parentesi dei tecnici, il Mezzogiorno è destinato a diventare, anche simbolicamente, il “fronte” in cui si scontrano impostazioni politiche e culturali molto diverse. Da una parte c’è chi considera il rilancio delle zone deboli la condizione essenziale di una seria politica di sviluppo italiana, dall’altra, chi ha declassato in questi anni la questione meridionale a un insieme di piccoli e disarticolati problemi locali. Il Pd parte da un presupposto fondamentale: il Sud va considerato una frontiera capace di rigenerare l’economia, le istituzioni e la società italiana. Impegno che il partito oppone come alternativa non solo alle feroci derive anticoesive dell’asse Berlusconi-Lega, ma anche al sostanziale vuoto meridionalista della cosiddetta Agenda Monti.

  • Crisi, D’Antoni: “Con Prodi era a 35 e Tremonti gridava scandalo”

    “All’onorevole Berlusconi e alle sue allucinate dichiarazioni odierne sullo spread, vorremmo rispondere con le parole di Giulio Tremonti, che in una intervista a Repubblica del 13 gennaio 2008 gridava allo scandalo e incolpava il governo Prodi di averlo a suo dire ‘all’impressionante record’ di 35 punti base”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, membro della segreteria Pd ed ex viceministro allo sviluppo di quell’esecutivo.

  • Sicilia, D’Antoni: “Sblocco fondi Ue è svolta vera”

    “Un passo avanti importantissimo lo sblocco per la Sicilia di sei miliardi dai fondi strutturali concordato dal ministro Barca e la nuova amministrazione di Rosario Crocetta. Dopo gli scippi e i ricatti del governo Berlusconi, finalmente questi fondi tornano a dar forma a investimenti produttivi e politiche di sviluppo degne di questo nome, a cominciare dal finanziamento delle 20 zone franche urbane presenti sull’isola”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche del Pd sul territorio.

  • Sicilia, D’Antoni: “Votare Grillo o Marano aiuta berlusconismo”

    “In Sicilia votare il candidato di Beppe Grillo o Giovanna Marano significa di fatto contribuire a rinvigorire e far tornare il berlusconismo”. Lo afferma Sergio D’Antoni, membro della segreteria nazionale del Partito democratico.

  • Svimez, D’Antoni: “Rilanciare politiche indistriali”

    “Sono numeri da bollettino di guerra quelli diffusi oggi dalla Svimez sul Sud. Numeri ampiamente prevedibili dopo tre anni di azione antimeridionalista della compagine di Berlusconi, Bossi e Tremonti. Il governo Monti ha oggi la grande responsabilita’ di invertire questa impostazione, impostando una politica di sviluppo nazionale incentrata sul riscatto economico e sociale delle zone deboli”. Sergio D’Antoni, membro della segreteria Pd e responsabile del partito delle politiche sul territorio, commenta cosi’ i dati del rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno presentato oggi a Roma.

  • La falsa polemica sul Monti-bis

    È una contesa infruttuosa quella che da giorni sembra contrapporre i sostenitori del “Monti bis” al ritorno delle normali dinamiche della democrazia dell’alternanza. Una falsa polemica, perché ipotizza una dicotomia inesistente tra due impostazioni del tutto complementari. Da una parte l’esigenza di confermare la linea del rigore assicurata dall’indiscusso prestigio dell’attuale presidente del Consiglio. Dall’altra, l’urgenza di declinare questa azione di rigore all’interno di una visione pienamente politica, che nella prossima legislatura dovrà necessariamente essere orientata alla coesione e al lavoro. È proprio dall’incontro di queste due priorità che si individua il campo di intervento del prossimo esecutivo.

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