Giornali

  • 24-11-2013 L'UNITA'

    PRIVATIZZAZIONI: ADAGIO E COINVOLGENDO I LAVORATORI

    PRIVATIZZAZIONI: ADAGIO E COINVOLGENDO I LAVORATORI

    Il piano privatizzazioni annunciato dal Presidente del Consiglio e profilato con maggiore nettezza dal ministro Saccomanni richiama una esperienza già vissuta dal nostro paese negli anni Novanta. E, con essa, una lezione che – specialmente dopo il caso Telecom – non è davvero più possibile ignorare. L’idea, cioè, che il sistema-paese italiano, e il sistema capitalistico in modo particolare, abbia bisogno di strumenti nuovi e più efficaci per radicare sul territorio nazionale gli investimenti e i processi decisionali che ne determinano le dinamiche.

  • GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 14/11/2013

    COESIONE, GOVERNO NON DILUISCA I FONDI UE

    COESIONE, GOVERNO NON DILUISCA I FONDI UE

    Investimenti e consumi in picchiata, disoccupazione e povertà alle stelle. L’Italia è stretta in questa doppia morsa. Una tenaglia che si può spezzare solo mettendo in moto processi di sviluppo nelle aree a maggiore sofferenza economica e sociale. Realtà tanto più vera in un paese colpito al suo interno da storici divari strutturali tra Nord e Sud. Colmare questo divario, dare risposte strutturali e non assistenziali, vuol dire realizzare la migliore strategia nazionale anticrisi. Il punto di partenza non può che essere l’utilizzo pieno e virtuoso dei fondi strutturali Ue.

  • 30/10/2013 - EUROPA

    PA, ORA SBLOCCARE TURNOVER E DARE RISPOSTE A PRECARI

    PA, ORA SBLOCCARE TURNOVER E DARE RISPOSTE A PRECARI

    Il decreto sulla pubblica amministrazione è legge. Porta con sé una serie di misure importanti, che recepiscono puntuali proposte del Pd. Misure che fissano paletti fondamentali sulla necessità di rilanciare efficienza ed efficacia delle amministrazioni attraverso l’ammodernamento del comparto. E che ora non vanno tradite nella Legge di Stabilità.

  • GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 25/10/2013

    FONDI UE, L’OCCASIONE DA NON PERDERE

    FONDI UE, L�OCCASIONE DA NON PERDERE

    Un miliardo di euro al mese, fino al 2015. Per rilanciare investimenti e politiche attive del lavoro nelle zone deboli del Sud. E far ripartire quella domanda interna senza la quale l’Italia non sarà mai in grado di risollevarsi. È la sfida insita nell’obiettivo del pieno utilizzo della dotazione europea dei fondi strutturali. Parliamo di 28 miliardi, ai quali si aggiungerà il capitolo del Fondo sviluppo e coesione, ex Fas, e la programmazione Ue del settennio 2014-2020. Una dote complessiva di oltre 100 miliardi che non possiamo assolutamente permetterci il lusso di dissipare.

  • L'UNITA' - 23/10/2013

    CONTRATTI DELLA PA, LA SVOLTA CHE SERVE

    CONTRATTI DELLA PA, LA SVOLTA CHE SERVE

    Occorre una svolta forte e chiara, nella legge di stabilità, sul pubblico impiego. La manovra presenta contraddizioni e debolezze, soprattutto se confrontata con i contenuti del decreto sulla Pubblica amministrazione approvato recentemente in Senato. Provvedimento che fissa importanti paletti sulla necessità di riavviare il turnover e di rilanciare la produttività anche attraverso il rinnovamento di una forza lavoro che resta ancora tra le più anziane d`Europa.

  • EUROPA - 17/10/2013

    PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SI CAMBIA MARCIA

    PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SI CAMBIA MARCIA

    Un importante passo avanti, di metodo e di merito. Il via libera del senato al decreto sulla pubblica amministrazione marca un segno molto significativo nella riqualificazione della spesa pubblica e del rilancio della produttività.

  • 04/10/2013 - L'UNITA'

    LE NUOVE SFIDE DEL GOVERNO LETTA

    LE NUOVE SFIDE DEL GOVERNO LETTA

    Sì, storica. Non c’è nulla di retorico nel definire in questo modo la giornata di mercoledì. La fiducia conquistata dal governo Letta segna a tutti gli effetti uno spartiacque nella vita pubblica del paese. Per più di una ragione. La più evidente è la sconfitta politica del Cavaliere. Si chiude davvero e definitivamente la lunga stagione del berlusconismo? È probabile, oggi come mai. Intanto prudenza e guardia alta: troppe volte, in questi anni, abbiamo dovuto ricrederci. È invece certa la nascita in parlamento di una nuova maggioranza, autonoma e svincolata dai condizionamenti di Berlusconi. Si tratta, in sé, di una vittoria politica strategica, resa possibile dalla prova di compattezza del Pd. Occorre ora che tale nuova maggioranza si misuri e si qualifichi sui grandi temi che attendono il paese.

  • 05/09/2013 - EUROPA

    CONCERTAZIONE: L’OCCASIONE DA NON PERDERE

    CONCERTAZIONE: L�OCCASIONE DA NON PERDERE

    Non solo una road-map. Il documento programmatico presentato lunedì scorso da sindacati e Confindustria indica con limpidezza un campo di lavoro condiviso, un cantiere entro il quale le parti sociali si dichiarano pronte a dare un contributo alla realizzazione di un disegno riformista organico e stabile che coinvolge allo stesso tempo la sfera istituzionale, quella economica e quella sociale. Una iniziativa che rafforza l’unità del fronte sociale e avvicina il traguardo di una responsabile concertazione con il governo su riforme strategiche non più differibili. Questa opportunità non va assolutamente persa.

  • 28/08/2013 - L'UNITA'

    PA: ORA SPAZIO A MERITO E PRODUTTIVITA’

    PA: ORA SPAZIO A MERITO E PRODUTTIVITA�

    Un primo segnale importante, da sostenere e rafforzare. Il pacchetto sulla pubblica amministrazione varato lunedì dal Consiglio dei ministri rappresenta un passo nella giusta direzione, che recepisce non poche proposte del Pd, e che deve presto trasformarsi in un partecipato cammino riformista, che rilanci efficienza e produttività senza lasciare indietro nessuno. Bene, dunque, la cosiddetta “riserva” del 50 per cento riconosciuta ai precari nei concorsi pubblici. Tale procedimento va tuttavia migliorato in parlamento, in modo da non escludere alcun lavoratore. È questo, sin da oggi, l’impegno del PD.

  • 05/07/2013 - EUROPA

    PIU’ EFFICIENZA E MENO SPRECHI: SI PUO’ FARE

    PIU� EFFICIENZA E MENO SPRECHI: SI PUO� FARE

    Il ministro della Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia, ha recentemente affermato di voler convocare sindacati e Aran per dare il via ad una “negoziazione” sulla parte normativa dei contratti. Un passo importante, significativamente bene accolto dalle rappresentanze dei lavoratori, che ora ha l’opportunità di trasformarsi in un cammino riformista pienamente concertato. È possibile e doveroso lavorare all’efficientamento delle tante realtà nazionali e locali della Pa e ad organi di raccordo su cui interferiscono troppe intermediazioni parassitarie. Vuol dire combattere sprechi e inefficienze; diminuire drasticamente i troppi collettori di spesa, centralizzandoli e controllandoli rigorosamente. E ancora: abbattere consulenze e costosi quanto inutili outsourcing, valorizzando le tante e ottime risorse interne alla Pa; dare attuazione alle nuove disposizioni sulle piante organiche, aggiornando lo strumento della mobilità e spostando, ove possibile, il lavoro e non i lavoratori.

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